Una bella festa per l’uscita di Campagnolo dal Comune

 

E’ una bella tradizione in molte aziende quella di festeggiare chi, dopo anni di servizio, lascia l’azienda.

 

Nel caso dell’Arch. Campagnolo alla bella festa dell’ufficio e del Comune si deve unire tutta la comunità savonese.

 

Molti sono quelli che hanno potuto valutare le qualità del festeggiato e, per quelli che non l’avessero conosciuto ripropongo alcuni suoi interventi particolarmente significativi.

 

Nel “Piano Generale del Traffico Urbano”, da lui realizzato nel 2003, a pag. 68 è detto “nel Centro Urbano di Savona l’offerta di parcheggio è fortemente sovrabbondante rispetto alla domanda” (si era solo dimenticato la richiesta di parcheggio dei pendolari ed aveva sommato anche i parcheggi delle moto, nella tabella a pag. 46 sono indicati 15 parcheggi in Via Quarda Superiore). Un’affermazione analoga è contenuta nelle “Linee Fondamentali ed obiettivi del PUC di Savona” del luglio 2003 in cui è detto “La città offre posti di lavoro percentualmente al di sopra del proprio fabbisogno fisiologico”, bestialità che deriva dal non avere considerato che molti dei posti di lavoro in Savona sono coperti da pendolari; il merito di questa frase però va condiviso con l’assessore Aglietto, allora assessore all’Urbanistica.

 

L’Arch. Campagnolo ha avuto un approccio innovativo anche sulle questioni di ufficio: nella gara per l’aggiudicazione dello studio “Programma Urbano dei parcheggi”, tra i criteri di aggiudicazione, c’era quello che valutava con un punteggio  fino a 15 punti l’esperienza nel settore e non c’è dubbio che tutte le aziende abbiano una esperienza diversa. Campagnolo, invece, ha attribuito l’identico punteggio massimo a tutti i partecipanti, a quelle con tanta esperienza come a quelle con minore esperienza. Per giustificare questo comportamento Campagnolo affermò, con la modestia che lo ha sempre contraddistinto, che era lui a decidere, senza spiegare perché prese quella decisione.

 

Sull’Area Camper di Via Nizza, con uno studio molto voluminoso (che però non teneva conto della maggior parte dei costi di gestione), dimostrava che il canone d’affitto che il Comune avrebbe dovuto pagare alla Regione era di 15000 € molto superiore ai 3500 € richiesti fino a quel momento. La beffa è che, dopo aver corretto tutti gli errori di progetto, l’area camper non è stata fatta ed il Comune paga un affitto (maggiorato) per un’area che non gli serve.

 

La grande creatura dell’Arch. Campagnolo è però il PUC che ha accompagnato l’intero periodo della sua presenza in Comune. Anche qui si nota una mano innovativa; infatti mentre nei PUC, banalmente, si affrontano i grandi temi comunali, nel PUC adottato (ma non ancora approvato) a Savona, i grandi temi si lasciano da parte: non è indicato nulla sul collegamento del porto con l’Autostrada, né dove debba essere collocato il casello autostradale, né dove possano insediarsi attività produttive (visto che in quelle dismesse la Giunta ha preferito mettere residenze e centri commerciali). In compenso prevede palazzi residenziali sulla spiaggia (al posto dei Cantieri Solimano), anche questo è molto innovativo se si considera che a Bari, i palazzi sulla spiaggia, li demoliscono.

 

Naturalmente il giudizio su quanto sopra va esteso ai Sindaci, le Giunte e le maggioranze che hanno consentito situazioni del genere.

 

Facciamo festa all’Architetto che se ne va e diamo il benvenuto ad un nuovo Dirigente dell’Urbanistica; la buona amministrazione richiede che sia scelto per concorso pubblico e trasparente e non con chiamata diretta; invece voci maligne e malpensanti ipotizzano l’arrivo di un funzionario di Vado di evidente fiducia della Casta savonese.

 

                                                                  Roberto Cuneo