22 gennaio: Presentazione della mostra di disegni di idee progettuali  dell’arch. Pasquale Gabbaria Mistrangelo per il futuro del Priamàr:

Sabato 22 gennaio  ore 10 – Priamàr – Salone del Palazzo della Sibilla
Presentazione della mostra di disegni di idee progettuali  dell’arch. Pasquale Gabbaria Mistrangelo per il futuro del Priamàr:
“Uno scenario sostenibile per completare il recupero e il riuso della Fortezza sul Priamàr di Savona”.
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Savona e dalla Sezione Sabazia dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, con il patrocinio della Fondazione “De Mari”, dell’Associazione “Renzo Aiolfi”, dell’Istituto di Cultura Italo-Tedesco e della Società Savonese di Storia Patria.
Alla presentazione di sabato, oltre all’arch. Gabbaria Mistrangelo, interverranno il Sindaco di Savona Marco Russo, l’Assessore alla Cultura Nicoletta Negro, Carlo Varaldo (presidente della Sezione Sabazia dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri), Rinaldo Massucco (vice-presidente della Società Savonese di Storia Patria), Sergio Giuliani e Marco Ricchebono.
La mostra, allestita al piano-terra del Palazzo del Commissario, sul Priamàr, sarà aperta poi tutti i pomeriggi, dal 22 gennaio al 6 febbraio 2022 (ore 15.30 – 18).

I disegni esposti, tavole di grande formato in prospettiva o assonometria eseguiti a riga e squadra da Pasquale Gabbaria Mistrangelo, “…una rappresentazione all’antica…” come scrive Marco Ricchebono nel quaderno-catalogo della mostra (“La Fortezza del Priamàr: visioni dello scenario sostenibile”), intendono rappresentare le parti della Fortezza ancora da recuperare e riutilizzare per concludere gli interventi programmati dall’amministrazione comunale di Savona nel 1979 e proseguiti sino al 2002, anno dopo il quale, con la sistemazione del piazzale su corso Mazzini, gli interventi si sono arrestati per mancanza di ulteriori investimenti. Da allora alcune opere, non sempre adeguate ai criteri di restauro e riuso precedentemente applicati, ed i mancati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono stati causa di degrado e di abbandono.
I 14 disegni esposti nella mostra intendono rappresentare la configurazione architettonica degli spazi, interni ed esterni, che si potrebbero avere a lavori compiuti e che, previa programmazione di un piano generale per opere di manutenzione ordinaria e straordinaria indispensabili ad assicurare una corretta conservazione ed uso dell’intero complesso fortificato, comprendono essenzialmente: il ripristino del fossato di levante, la creazione del museo “Pelagos” dei cetacei marini nella parte bassa verso corso Italia, il recupero della polveriera e del fossato della Cittadella, la sistemazione di un parco archeologico sull’area dell’antica Cattedrale di Santa Maria di Castello con il recupero dell’area della cripta e la ricomposizione del loggiato a mare, lo svuotamento della cortina su corso Mazzini con la realizzazione di nuovi locali e di un sistema di scale mobili d’accesso, la demolizione del volume improprio della piscina costruita negli anni ’70 del secolo scorso e da anni abbandonata, il recupero e riuso delle aree ex Italsider tra la Fortezza e il mare (circa 18.000 mq).

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